AGKAI – Essere o Non Essere?

Violazione dei diritti di Copyright sull’acronimo “A.G.K.A.I.”

Voglio definitivamente spiegare, in modo che sia perfettamente chiaro a tutti, cosa dice la legge, nello specifico, in riferimento all’uso non autorizzato dell’acronimo A.G.K.A.I., vi prego di leggere attentamente le righe sotto

Pagina di vecchio giornale che spiega i copyright.

Copyright è un’istituzione statunitense tesa a tutelare non tanto il diritto d’autore quanto i diritti commerciali di riproduzione, negli USA, c’è una specifica procedura (a pagamento, s’intende) per la registrazione formale del copyright, tale procedura vale negli USA ed è assimilitata dalle convenzioni internazionali, è in definitiva un sistema di tutela commerciale dei diritti di RIPRODUZIONE.

Il caso dell’utilizzo di un “nome” a fini commerciali, è diverso da quello legato strettamente al diritto d’autore.  In questo caso, oltre diritti di proprietà intellettuale, entrano in gioco le leggi sui “marchi commerciali registrati” ecc.

Ad esempio, se io volessi depositare e far riconoscere come “mio”, un cane… verrei solo preso in giro!  Non si può registrare come propria creazione qualcosa che appartiene alla natura. Neppure una semplice “idea” è un oggetto valido, perchè le “idee” allo stato larvale sono patrimonio dell’umanità intera e non di un singolo. Le “idee strutturate” invece sono registrabili, sia intellettualmente che commercialmente, come proprie creazioni, come è il caso dell’A.G.K.A.I.

Così, tornando all’esempio, come Snoopy è un personaggio e non un semplice ” cane”, inquanto ha caratteristiche originali sue, sia dal punto di vista grafico, sia, soprattutto, dal punto di vista della personalità psicologica e del comportamento e quindi nessuno lo  può far proprio ed usare a scopi commerciali od altro, così il nome A.G.K.A.I. ha le sue caratteristiche originali e commerciali e non può essere  usato per promuovere e identificare, oltretutto, un’ altra associazione sportiva!

Quindi, il vero illecito del Sig. Meneghini comincia dal 28 Marzo 2011, da quando cioè è stato rimosso dal suo incarico ed espulso ufficialmente dall’AGKAI, da quel momento in poi ha perso ogni diritto all’uso del nome dell’Associazione e ogni giorno in più, che vorrà continuare ad usare il nome, A.G.K.A.I, la sua posizione aggraverà.

Ci sono tutti gli estremi per agire  in sede civile Italia/USA  per ottenere l’accertamento e l’inibitoria dell’illecito e il risarcimento dei danni davanti all’International Trade Commission Statunitense, (gli avvocati americani non vedono l’ora di occuparsi di questa causa contro il Sig.Meneghini) è una pratica molto comune in America, e come avete visto da tutti i documenti persentati non c’è dubbio che l’A.G.K.A.I. sia un’idea nata e “strutturata” solo ed esclusivamente dalla mia mente.

 

AGKAI – Essere o non Essere? Questo e’ il problema

 

La ragione per la quale si scrive questa storia è quella di dissuadere definitivamente chiunque dal fare un cattivo uso o ancor peggio, una appropriazione indebita, dei simboli e loghi qui presentati, anche solo tentando di modificarne in qualche modo l’uso per confonde coloro che li vedono.  Shihan Pascetta ha preventivamente assicurato l’unicità dei suoi disegni, includendo una clausula nell’impegno nel Contratto di adesione AGKAI nel quale l’associato si impegna a smettere l’uso questi simboli quando lascia l’organizzazione.  Questo è giusto e vale per tutti.

 

Shihan Pascetta & Grand Master Peter Urban circa 1977, NYC Dojo

Verso la fine degli anni 70, il GrandMaster Peter Urban si lamentò in molte occasioni con Shihan Pascetta, perchè molti dei suoi ex studenti e collaboratori, non solo usavano il karate appreso da lui, ma usavano anche il suo nome e le sue immagini a proprio vantaggio e senza permesso.  Ancora peggio, lo facevano senza compensarlo per l’uso commerciale di queste sue creazioni.  Questo fu un problema che accompagnò il grande fondatore del GoJu USA per gran parte della sua carriera.

Il fatto era che lui aveva così tanta passione per il suo karate che andava avanti comunque, continuando a sviluppare molte pratiche e concetti particolari, e anche frasi, parole e simboli che come si sa, stanno andando oltre la sua vita.  Purtroppo per lui, fece gran parte di queste creazioni senza prendere precauzioni formali o legali in modo da impedire l’uso e il plagio sleale di questo lavoro di tutta la sua vita.  Questa mancanza di attenzione nel proteggere la sua “proprietà intellettuale” gli provocò notevole sofferenza e gravi problemi finanziari per tutta la vita, e ancor maggiormente quando perdette la capacità di praticare fisicamente.

Fu proprio durante la metà degli anni ’70, che Shihan Pascetta suggerì al GM Urban di registrare i suoi loghi e richiedere accordi di adesione da parte dei membri dell’ USAGA che comprendessero anche i suoi testi scritti, in modo da limitarne l’abuso o anche un vero e proprio furto di questo suo duro lavoro.  Alla fine degli anni ’70, finalmente il GrandMaster Urban ascoltò il consiglio di Shihan Pascetta e lo autorizzò a registrare il logo del “pugno GoJu” nelle forme e stile che veniva appunto usato dal GrandMaster Urban.

Senza perdere tempo sui particolari legali, risultati dalla ricerca e consultazione di Shihan Pascetta con gli avvocati specializzati della “Patent and Trademark”, organo per la registrazione dei brevetti e marchi internazionali, possiamo spiegare che ci sono altri fattori importanti che definiscono l’utilizzo appropriato di simboli e idee. Il primo è l'”origine”.

Secondo il GM Urban, l’emblema originale il “Pugno GoJu” era una sua idea, disegnata poi su carta da un artista di Yokohama, in Giappone, sotto la sua stessa direzione e poi presentata al GrandMaster Gogen Yamaguchi da Peter Urban stesso.  Urban disse che l’origine dell’idea di usare il simbolo del pugno fu un suo concetto che voleva rappresentare il pugno chiuso di Miyagi Chojun, anche se raccontò, che in verità, il modello usato per disegnare il pugno era proprio la sua mano. Questo pugno si può vedere nella copia originale del primo libro di Urban, “The Karate Dojo”.  Chiunque abbia visto personalmente il pugno chiuso di Urban e lo volesse confrontare con questo simbolo, trovarà credibile questa sua storia.

La realtà è che Yamaguchi Gosei (figlio di GM Gogen Yamaguchi) per primo registrò formalmente la stessa versione originale del logo, con il pugno, quando iniziò ad insegnare negli Stati Uniti (dopo il GM Urban).  E’ interessante notare che questa versione, include la scrittura giapponese che si traduce “GoJu Ryu Karate-Do” in tutto il polso e nel nastro intorno.  Anche se questa registrazione proteggeva e dava priorità dell’utilizzo del logo a Yamaguchi, l’uso precedente fatto da Urban e altri usi molto diffusi, evidenzia che il completo controllo di questo simbolo è problematico.

Comunque, Shihan Pascetta registrò l’emblema del “pugno GoJu” in 4 modi diversi riuscendo a non violare i diritti di Yamaguchi.  Le prime 3 registrazioni erano per i simboli dei pugni usati da Peter Urban, e dai suoi soci, dopo la sua separazione dalla GoJu Kai-del GM Yamaguchi.  Questi tre includono : uno che utilizza la parola “GoJu”, uno con le parole “USAGoJu” e uno con la scritta “Urban GoJu”, tutti scritti in lingua inglese attorno al polso e sul nastro sotto il polso.

Certificato che attesta la Registrazione del Marchio A.G.K.A.I. con Pugno

Il primo logo A.G.K.A.I. con pugno

Poco dopo aver fondato l’ AMERICAN GOJU KARATE ASSOCIATION INTERNATIONAL (AGKAI), e con il permesso del GrandMaster Urban, Shihan Pascetta registrò anche questo simbolo con l’acronimo”AGKAI” scritto in orizzontale sul polso.  (Sulla sinistra potete vedere una copia della registrazione originale fatta da Pascetta di questo logo. Sulla destra, invece, una copia di questo primo progetto presentata al Governo.)  E’ significativo che, anche se Shihan Pascetta aveva formato una propria associazione, aveva avuto lostesso l’autorizzazione dal GrandMaster Urban di usare questo simbolo. In realtà, il GM Urban aveva così tanta fiducia nell’integrità di Shihan Pascetta che gli fece registrare tutti questi simboli a nome Pascetta invece che Urban!

A ulteriore dimostrazione dell’ integrità di Shihan Pascetta, dopo la formazione dell’AGKAI, non usò mai più il logo originale del GM Urban, e apportò modifiche specifiche a qualsiasi logo che vi assomigliasse, per assicurarsi che non si creasse confusione tra la sua associazione e l’USAGA.  Questo comportamento è una chiara dimostrazione di rispetto per il lavoro e il contributo del suo maestro, GM Peter Urban.

Bozze originale della logo A.G.K.A.I. con pugno e scritta verticale

Poco dopo la creazione del logo con “pugno GoJu “ e scritta AGKAI, Shihan Pascetta ne creò una versione con l’acronimo AGKAI scritto in verticale lungo il pugno.  Questa forma è esclusiva per il suo sistema e organizzazione e serve per separare visivamente i suoi studenti da altri atleti che praticano, studiano o insegnano il GoJu USA. Chiunque abbia partecipato ad un evento di arti marziali, dove partecipano gli studenti AGKAI, avranno notato che i rappresentanti dell’AGKAI di Pascetta si possono facilmente distinguere dagli altri “GoJu” professionisti grazie alle lettere in verticale sul patch del pugno GoJu insieme alla scritta AGKAI applicata sulla parte posteriore delle loro uniformi. (In questa pagina potete vedere anche la bozza originale del logo verticale sul pugno AGKAI.)

Anche se ci sono molti artisti marziali che usano una qualche versione del logo con pugno, lo fanno logicamente in modo da differenziarsi da altri gruppi all’interno di questa grande “famiglia” di artisti marziali.  Dato che il Sig. Meneghini ricevette l’autorizzazione da Shihan Pascetta di utilizzare questo logo, e firmò un documento specifico nel quale si definivano i termini di tale accordo (fare riferimento al Contratto di adesione AGKAI), oggi sia Menghini che i suoi allievi e collaboratori, hanno ancor meno diritto di usare, imitare e modificare arbitrariamente questo logo cercando di confondere il pubblico.

Bozze originale Logo A.G.K.A.I. con nastro. Questo logo fu creato da Shihan Pascetta e usato come filigrana nei documenti ufficiali e in testa al passaporto dell'associazione. Si puo' vederlo anche nelle varie brochure create da Shihan Pascetta in occasione di eventi e manifestazioni pubbliche

In questa pagina si possono vedere imitazione dopo imitazione le cose usate dal Sig. Meneghini, se non altro, questo riconferma la sua mancanza di creatività, così come anche la sua mancanza di integrità. Nessun trucco è abbastanza intelligente da nascondere una disonestà e plagio.  Tutti i documenti qui servono a dimostrare le fonti di questi loghi e il fatto che il signor Menegini non ha alcun diritto di continuare questo tipo di abuso soprattutto dal giorno che è stato rimosso in qualsiasi veste dall’ AGKAI

E non solo lui non può usare questo nome e simbolo, ma neanche i Maestri, gli Istruttori e gli studenti che non sono ri-associati AGKAI direttamente con il suo ideatore e fondatore Shihan Pascetta , quindi tutti farebbero bene a rimuovere questi simboli in qualsiasi utilizzo ufficiale.  Shihan Pascetta non vuole causare alcun disagio a studenti, istruttori o maestri innocenti, tuttavia, come già detto, se non si è formalmente associati AGKAI, è giusto e ragionevole che l’utilizzo venga fatto solo dagli associati ufficiali.  Perché poi si dovrebbe continuare ad usare questi simboli?  Se si è orgogliosi dell’ appartenenza scelta, ancor di più è bene assicurarsi che non ci sia confusione da questo travisamento.

Shihan Pascetta si è preso, suo malgrado, questo tempo e lavoro per spiegare queste cose nel dettaglio e dare alle persone coinvolte la possibilità di fare le proprie scelte per quanto riguarda la loro formazione e affiliazione, lasciando un tempo ragionevole a coloro che sono coinvolti per apportare le modifiche alle loro uniformi, segni e pubblicità in modo che questi, giustamente, riflettano realmente le proprie scelte di appartenenza.  Dopo un periodo di tempo ragionevole, chi deciderà di continuare con l’abuso non autorizzato di questi simboli, si aspetti una formale e pesante azione legale e sociale da parte dell’AGKAI e di Shihan Pascetta per porre definitivamente fine a questo scandaloso abuso.

Se questo argomento vi coinvolge direttamente, perfavore mostrate il rispetto che vorreste vi fosse usato nei vostri riguardi, evitando di utilizzare questi simboli a meno che non siano debitamente autorizzate dall’ AGKAI Shihan Pascetta.  Se i vostri capi vi danno disposizioni di fare diversamente, allora forse sarebbe opportuno per voi di riconsiderare le loro intenzioni, il loro comportamento e mancanza di integrità. Shihan Pascetta è sicuro che ogni persona sà distinguere il bene dal male e quindi deve scegliere autonomamente con il proprio cuore e mente.  Ripeto, le azioni parlano più delle parole.

Questo logo e' il disegno finale creato da Shihan Pascetta dopo diversi prototipi consegnati all'artista. Notate l'aquila americana (che e' anche il simbolo del soprannome che il Gran Maestro Peter Urban avava dato a Pascetta), che afferra la cintura Kyoshi con i colori del grado di Pascetta insieme alla parola "GoJu" visibile in grande sopra il primo logo con pugno e nastro di Pascetta.

In questa pagina troverete anche varie versioni dei simboli creati da Shihan Pascetta e utilizzati per rappresentare il suo dojo, sistema e l’associazione.  Vedrete alcune delle creazioni originali e, in questo modo, chiunque riconoscerà che la fonte di questi simboli e idee è chiaramente di Shihan Pascetta.  Inoltre, vedrete a confronto il plagio diffuso del Sig. Meneghini e l’evidenza che nessuno dei simboli che ha usato è stato creato da lui, probabilmente neanche la “brillante”idea del pollo di nome “JaKomino”.

Questo e' l'unico logo creato da W. Meneghini in trent'anni e dimostra la sua "creativita'", comunque anche questo e' evidentemente una copia.

Onestamente Shihan Pascetta non avrebbe mai permesso l’uso di un pollo come simbolo di AGKAI! Al contrario, come vedrete, uno dei simboli importanti, e subito adottato da Shihan Pascetta, è stata l’aquila Americana. In realtà, questo era anche il soprannome che il Grand Master Urban usava per definire Shihan Pascetta: l'” American Eagle “.

Vedrete in queste pagine anche il più recente e modificato logo adottato dal Sig. Meneghini, che è semplicemente il riassunto dei simboli e idee create da Shihan Pascetta e anche da altri, ma mai comunque da se stesso.  Quando deciderà di dissociarsi dall’ AGKAI?

Questo e' l'ultimo "sforzo" di copiatura del Sig. Meneghini. Questo logo e' attualmente in uso da un Maestro della Florida.

Shihan Pascetta gli suggerisce che se non ha idee creative forse dovrebbe assumere un artista e comissionargli di creare alcuni simboli per il suo personale utilizzo, che in nessun modo possano essere confusi con quelli di Shihan Pascetta, o di qualsiasi altro Maestro o organizzazione di Goju.

Alla fine ognuno di voi può facilmente confrontare e capire il nonsenso che c’è tra “il pollo” e “l’ Aquila”. Perdonatemi l’umorismo, ma non riesco a non sorridere vedendo il plagio disperato “made in Cina” che questo uomo continua a presentare.  Per i fans dell’AGKAI, la scelta tra “L’Aquila ” e “il Pollo”dovrebbe essere scontata.

"L'AQUILA"

"IL POLLO"


 

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