MMA vs Tradizone – Parte 1

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Comincio questa sezione con una serie di articoli chiamati “MMA vs Tradizione” nei quali esaminerò il contrasto tra il più recente e popolare fenomeno di Mix Arti Marziali MMA) e le tradizionali Arti Marziali. Aggiornerò l’articolo con una nuova sezione ogni lunedì.

INTRODUZIONE

Le Arti Marziali esistono da prima che venisse scritta la storia della civiltà umana. Si ha notizia che la prima volta che un umano ha dovuto lottare è stato per difendere se stesso o i suoi cari, aggrappandosi, buttandosi contro o spingendo un altro, cercando un qualche modo per sopravvivere ai predatori, siano animali e/o esseri umani, questo ha creato una ragione valida per sviluppare questa attività difensiva.

Ogni maggiore civiltà: occidentale, medio orientale e l’estremo orientale; dall’antica civiltà Cinese o dalla Greca fino ad oggi, ha contribuito in qualche modo a creare un sistema di auto e sociale protezione.

Non esiste cultura che detenga il monopolio di queste arti, tuttavia alcune sono più presenti di altre con un contributo più profondo e durevole.

L’uso degli armamenti poi ha aumentato il limite del potenziale individuale per la difesa che è progredito significativamente con l’uso delle prime pietre, bastoni, fionde, coltelli, lance e spade fino alla moderna era atomica.

TECNICA, SCIENZA O ARTE?

E’ utile affrontare questo dibattito facendo una distinzione tra “tecniche marziali”, “scienza marziale”, e “arti marziali”.

Per il bene di questa discussione stabilirei una differenza tra quello che definisco “tecniche marziali” (tecniche di combattimento) e “scienza marziale”, che include ogni sistema di approccio, di studio e di sviluppo delle capacità necessarie per l’auto protezione (incluse opzioni offensive), entrambe rapportate alle “ arti marziali”. La mia prospettiva mi porta a vedere le “arti Marziali” come un ulteriore e raffinato sottoinsieme della “scienza marziale” rimanendo tuttavia ancora uniche, nel senso che aprono la strada ad un ulteriore campo molto più ampio di sviluppo umano.

Nello specifico, questo sottoinsieme include non solo gli aspetti fisici e mentali delle strategie (protezione) ma anche gli aspetti emozionali e spirituali. Le “Arti Marziali”, come tali, vanno ben aldilà della semplice applicazione pratica del corpo ma aggiungono anche un personale significato emozionale ed olistico per il praticante. Inoltre, c’è una significante evidenza a supportare la conclusione che senza uno sviluppo in queste aree, anche il più proficuo “tecnico” rischia potenzialmente di essere severamente limitato.

“….E QUESTO E’ IL MIO MODO DI VEDERE!”®

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(Segue la PARTE 2)

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